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Settembre 2010 ![]() |
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L'area di Lagorara scoperta nel 1987 è balzata all'attenzione internazionale degli archeologi; l'abbondanza di manufatti in diaspro con tracce evi¬denti di scheggiature ha consentito di definire Lagorara come la più grande cava di diaspro a cielo aperto nota per l'età del rame. Produzione di armi ed attrezzi litici utilizzate sino all'età del bronzo dalle popolazioni liguri, ricavati dalla rocca "rosso verdastra fasciola quasi inaccessibile" della Valle Lagorara di Maissana. Lagorara costituisce uno dei rarissimi siti noti in Europa per l'approvigionamento della materia prima dell'uomo primitivo.
La Valle, peraltro, era abitata in periodi remoti come testimonia la misteriosa statua stele rinvenuta a Zignago e ora esposta presso il museo di Genova-Pegli.
È stato istituito presso il comune di Zignago un museo con i reperti archeologici rinvenuti nella famosa zona del Castellaro.
Recenti scavi hanno confermato la presenza dell'uomo già migliaia di anni fa, nell'età del bronzo; i primi abitanti della zona coltivavano grano, orzo, miglio, fave e piselli, ed erano abili a disporre il terreno a terrazzamenti per costruire sul piano le loro capanne, in forme tondeggianti o quadrate.
Dalla preistoria dell'uomo alla genesi della terra: nella zona fra Carrodano e Mattarana sono evidenti i banchi di peridotite, una roccia eruttiva di colore nero che costituisce un interessante componente della calotta terrestre.
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